Dopo un ballo in maschera nel gennaio del 1772, le guardie di palazzo arrestarono il medico del re. Johann Friedrich Struensee era arrivato a Copenaghen come dottore, non come principe o generale, ma era finito al centro del delicato equilibrio tra un sovrano instabile, una regina sola e l’ingranaggio del governo danese.[5]

Johann Friedrich Struensee, medico del re di Danimarca Cristiano VII, affetto da disturbi mentali, divenne per più di un anno il sovrano di fatto del regno, promosse profonde riforme illuministe e cadde quando la sua relazione con la regina Carolina Matilde fu usata come arma contro di lui.

Struensee nacque a Halle an der Saale nel 1737, figlio di un teologo e ministro pietista, lontanissimo dalla corte danese che per breve tempo avrebbe dominato.[1] Studiò medicina, e fu proprio quella professione ad aprirgli una porta che il rango non gli avrebbe mai concesso. Cristiano VII, re di Danimarca e Norvegia, soffriva di disturbi mentali, e il medico capace di restargli accanto ottenne accesso a molto più che a un semplice paziente.[1]

All’inizio del 1769, Cristiano tornò da un lungo viaggio all’estero con J. F. Struensee nel suo seguito, come nuovo medico personale.[5] Ad attenderlo a Copenaghen c’era Carolina Matilde di Gran Bretagna, che era stata sposata a Cristiano per procura a Londra quando era ancora adolescente e lo aveva incontrato solo dopo il suo arrivo in Danimarca.[5] Aveva 15 anni quando divenne regina di Danimarca e Norvegia, e l’ambiente formale della corte si rivelò ben poco adatto a lei.[5]

Cristiano dedicava le sue attenzioni altrove. La Royal Danish Collection racconta che era più interessato a bere nelle taverne locali che a sua moglie, e che talvolta finiva coinvolto in risse con le guardie notturne di Copenaghen.[5] Carolina Matilde, al contrario, amava le attività all’aria aperta, passeggiava in città e aveva un modo di fare diretto che mal si adattava allo stile cerimoniale della corte.[5]

Il medico che governava attraverso un re

L’influenza di Struensee crebbe grazie alla sua vicinanza al sovrano. Divenne la persona abbastanza prossima al re da poterlo gestire e, alla fine, da governare in suo nome. Nel 1771, aveva di fatto strappato il potere a Cristiano VII, sempre più instabile mentalmente, ottenendo un’influenza che la corte non aveva mai visto prima.[5] La sua biografia ufficiale lo ricorda non solo come medico, ma anche come filosofo, statista, ministro e reggente di fatto, promotore di riforme diffuse.[1]

Quelle riforme gli crearono nemici. Un medico con l’orecchio del re era già una minaccia; un medico che usava l’autorità reale per rifare il governo era qualcosa di ben più pericoloso. Il breve dominio di Struensee fu associato alle riforme dell’Illuminismo, ma dentro una monarchia assoluta la riforma non arrivava come un principio astratto. Arrivava sotto forma di ordini, nomine, rimozioni e perdite per persone abituate a detenere il potere.[1]

Allo stesso tempo, la sua vita privata offrì agli oppositori una storia più facile da raccontare. Carolina Matilde e Struensee divennero amanti.[5] Nel 1771, la regina diede alla luce la sua seconda figlia, Luisa Augusta, ufficialmente riconosciuta come figlia di Cristiano VII, anche se la Royal Danish Collection afferma che probabilmente il padre era Struensee.[5] Encyclopedia.com presenta la relazione in modo ancora più diretto, indicando Luisa Augusta come figlia di Carolina Matilde e Struensee.[4]

Il colpo di Stato dopo il ballo

Con il crescere del malcontento verso il governo di Struensee, i suoi nemici politici complottarono contro di lui e contro la regina.[5] La relazione fornì l’accusa capace di trasformare i pettegolezzi di palazzo in tradimento. Dopo il ballo in maschera del gennaio 1772, Struensee fu arrestato: come motivazione ufficiale furono indicati crimini contro la corona legati al suo rapporto con Carolina Matilde.[5]

La punizione fu rapida. Struensee fu deposto e giustiziato a Copenaghen il 28 aprile 1772, all’età di 34 anni.[1] Carolina Matilde divorziò da Cristiano VII quello stesso anno e fu mandata in esilio a Celle, dove morì nel 1775, quando aveva ancora solo 23 anni.[2] La Royal Danish Collection la descrive come una giovane donna impreparata agli intrighi della corte danese.[5]

L’episodio continua ad attirare l’attenzione perché concentra moltissimo in un’unica corte: un re malato, una regina adolescente, un medico con idee riformatrici, una bambina dalla paternità discussa e un governo rovesciato dopo un ballo. Il film del 2012 A Royal Affair ha raccontato al pubblico moderno la storia d’amore alla corte di Cristiano VII.[3] Ma l’immagine storica è già abbastanza potente senza bisogno di invenzioni: musica, maschere e il medico del re condotto via dalle guardie.[5]

Fonti

  1. Johann Friedrich Struensee, Wikipedia
  2. Caroline Matilda of Great Britain, Wikipedia
  3. A Royal Affair, Wikipedia
  4. Caroline Matilda (1751-1775), Encyclopedia.com
  5. Queen Caroline Mathilde, The Royal Danish Collection