La mattina dopo le nozze, Sharāzād si fermò prima del finale. Re Shahriyār si aspettava di far giustiziare la sua nuova sposa all’alba, come aveva fatto con le altre donne dopo aver scoperto l’infedeltà della prima moglie. Invece, le concesse un altro giorno di vita, perché la storia che lei aveva iniziato era rimasta in sospeso.[1]

Sharāzād è la leggendaria narratrice de Le mille e una notte. Il celebre numero si riferisce alle notti in cui riesce a tenere re Shahriyār in ascolto, non a un conteggio documentato delle donne uccise prima del suo arrivo.

L’usanza di Shahriyār nasce, nella cornice narrativa, da un tradimento privato trasformato in rito pubblico. Dopo aver scoperto che la prima moglie gli è infedele, comincia a sposare una vergine ogni notte e a farla uccidere la mattina seguente.[1] Il riassunto della fonte afferma che Sharāzād si offre volontaria dopo “molte morti”, ma non sostiene l’idea che 1.001 donne fossero già state uccise prima che lei lo incontrasse.[1]

Sharāzād entra a palazzo come colta figlia del visir reale.[1] Non sopraffà Shahriyār né fugge da lui. La notte delle nozze comincia a raccontare una storia, poi la lascia incompiuta quando arriva l’alba. Il re rimanda la sua esecuzione perché vuole sapere che cosa accadrà dopo. Lo schema si ripete finché il rinvio diventa il suo strumento di sopravvivenza.[1]

Il numero appartiene alle notti

Le mille e una notte è una raccolta di racconti popolari mediorientali, sudasiatici e nordafricani, compilata in arabo nel corso di secoli, all’incirca tra l’VIII e il XIV secolo.[1] Altri resoconti fanno risalire la raccolta a tradizioni persiane e indiane, con storie modificate, ampliate e narrate di nuovo mentre attraversavano culture e lingue diverse.[3][4]

All’interno di questa vasta raccolta mutevole, Sharāzād è raramente l’eroina delle singole avventure. Il suo ruolo è più insolito e più potente: è la cornice che tiene insieme i racconti.[1] La struttura permette a una storia di aprirsi dentro un’altra, con marinai, principi, ladri, oggetti incantati, enigmi e colpi di scena tutti annidati nel pericolo del suo stesso matrimonio.[3]

Sindbad il marinaio, Alì Babà e i quaranta ladroni, e Aladino e la sua lampada sono tra i racconti oggi comunemente associati alle Notti.[4] L’albero genealogico, però, è tutt’altro che ordinato. Aladino, nella forma familiare a molti lettori, non faceva parte della raccolta araba originaria ed entrò nella tradizione attraverso successive trasmissioni europee, anche se i suoi geni e i suoi oggetti magici si inseriscono perfettamente nel mondo più ampio di quelle storie.[3][4]

Un finale sospeso con conseguenze

Ogni alba pone Shahriyār davanti alla stessa scelta. Può uccidere Sharāzād e perdere il finale, oppure risparmiarla abbastanza a lungo da ascoltare un altro sviluppo della vicenda. Nel corso di 1.001 notti, la storia incompiuta diventa una disciplina imposta al re: prima ascoltare, poi agire.[1]

La cornice narrativa racconta che Sharāzād alla fine salva se stessa e le donne del regno. Attraverso il ritmo, la suspense e la scelta dei racconti, trasforma gradualmente Shahriyār da sovrano dominato dalla vendetta e dalla misoginia in un re giusto e stabile.[1] La trasformazione è letteraria, ma la pressione è concreta. Una donna condannata da un’abitudine reale sopravvive controllando il momento in cui una sentenza deve concludersi.

Il nome Sharāzād ha viaggiato quasi quanto i racconti stessi. Compare in grafie come Shahrazad, Shahrzad e Sheherazade, ed è ricondotto a forme arabe di un nome medio-persiano.[1] Nel 1888 divenne anche musica, quando Nikolaj Rimskij-Korsakov compose la sua suite orchestrale Scheherazade, ispirata a Le mille e una notte.[2]

La suite di Rimskij-Korsakov trasforma l’antica cornice in viaggi per mare, principi, feste a Baghdad e una nave che si infrange contro una scogliera.[2] Ma l’immagine più piccola resta la più potente: una sposa all’alba, un re in attesa della frase successiva e un’esecuzione rinviata perché il finale non è ancora arrivato.

Fonti

  1. Scheherazade, Wikipedia
  2. Scheherazade by Rimsky-Korsakov, Wikipedia
  3. One Thousand and One Nights, The Tale of Scheherazade, StorytellingDB
  4. Scheherazade: the story of a storyteller, Art UK