Un bambino poteva tirare fuori da una scatola di cereali il fischietto da nostromo di Cap’n Crunch, portarlo alle labbra e produrre un piccolo suono acuto da giocattolo. Il premio era ispirato al fischietto da nostromo, quello usato in mare per segnalare ordini o l’ora dei pasti, e cominciò a comparire nelle confezioni di Cap’n Crunch a metà degli anni Sessanta.[1]

Il fischietto di Cap’n Crunch poteva produrre un tono a 2600 Hz, la stessa frequenza che il sistema analogico interurbano di AT&T usava per controllare le linee di dorsale. John Draper, ex tecnico elettronico dell’aeronautica militare, sfruttò quel suono nel phone phreaking e divenne noto come “Captain Crunch”.

Draper non era un bambino che, facendo colazione, inciampava per caso nella storia delle telecomunicazioni. Faceva già parte dell’ambiente underground dei phone phreak, una cultura informale di persone che esploravano la rete telefonica inviando toni attraverso le cornetta e ascoltando come il sistema reagiva.[1] Prima ancora, aveva prestato servizio come tecnico elettronico nella U.S. Air Force e, mentre era di stanza in Alaska, aveva aiutato altri militari a chiamare gratis a casa trovando un modo per entrare in un centralino locale.[2]

Il difetto sfruttabile era incorporato nel modo in cui era progettata la vecchia rete. Il sistema analogico interurbano di AT&T inviava segnali di controllo sulle stesse linee che trasportavano le voci, così un suono prodotto da chi chiamava poteva essere scambiato per un’istruzione interna al sistema.[1] A 2600 Hz, il fischietto di Cap’n Crunch emetteva proprio il tono che Steve Wozniak avrebbe poi descritto come capace di “impadronirsi di una linea telefonica”.[1]

Il tono dietro il giocattolo

I phone phreak lavoravano con orecchie, fischietti, registratori a nastro ed elettronica fatta in casa, non con schermi di computer. Spesso l’obiettivo era telefonare gratis sulle lunghe distanze, ma il metodo richiedeva di imparare la rete come una sorta di linguaggio nascosto.[1] Un tono poteva aprire un percorso. Altri toni potevano aiutare a instradare una chiamata. Il sistema telefonico, che dall’esterno sembrava chiuso, rispondeva se qualcuno sapeva come parlargli.

Draper venne a sapere del fischietto dei cereali da altri phreaker, e l’associazione gli rimase addosso.[1] Adottò il soprannome “Captain Crunch”, dal giocattolo che aveva reso stranamente pubblici i segnali privati della compagnia telefonica.[1] Il fischietto in sé era rudimentale, ma l’idea che c’era dietro spinse Draper a costruire le blue box, dispositivi elettronici capaci di riprodurre in modo più affidabile il tono a 2600 Hz e altri toni telefonici.[3]

Quelle blue box permettevano agli utenti di manipolare il sistema telefonico e di effettuare chiamate interurbane non autorizzate.[3] Gli esperimenti di Draper lo resero famoso in una piccola sottocultura tecnica, ma oltrepassarono anche i limiti della legge. La sua esplorazione della rete portò ad accuse penali e a un periodo di carcere per frode telefonica.[2] In seguito lavorò come programmatore, anche al word processor EasyWriter, e rimase una figura ben nota nella leggenda della Silicon Valley.[2]

Prima di Apple

Steve Jobs e Steve Wozniak cercarono Draper quando erano studenti, perché volevano capire il phone phreaking e le blue box.[3] Prima che esistesse Apple Computer, la prima iniziativa imprenditoriale di Jobs e Wozniak insieme fu vendere blue box ad aspiranti phreaker.[3]

Jobs in seguito disse: “Non credo che ci sarebbe mai stata una Apple Computer se non ci fosse stato il blue-boxing”.[3] Il punto non era che un fischietto da scatola di cereali avesse creato Apple. La blue box diede a Jobs e Wozniak una prima esperienza nel costruire un dispositivo, trovare clienti e scoprire che un sistema tecnico chiuso poteva essere compreso dall’esterno.[3]

Il mito più semplice racconta Draper che apre una scatola di cereali e, in un singolo momento di genialità, manda in crisi la compagnia telefonica. La versione documentata è più strana e più interessante: un esperto di elettronica dell’aeronautica, una cultura telefonica underground, una rete analogica che si fidava dei suoni e un fischietto di plastica economico che, per caso, cantava alla frequenza giusta.[1] Per la maggior parte dei bambini era un premio da colazione. Nelle mani di Draper, diventò un diapason per il macchinario nascosto di Ma Bell.

Fonti

  1. Atlas Obscura, “Early Hackers Used Whistles From Cap’n Crunch Cereal Boxes”
  2. Wikipedia, “John Draper”
  3. Popular Mechanics, “An Early Hacker Used a Cereal Box Whistle to Take Over Phone Lines”