Al Wild Spirit Wolf Sanctuary, i corvi imperiali non si comportano come spettatori distaccati. Atterrano accanto ai recinti dei lupi, saltellano nella neve invernale, stuzzicano gli animali che cercano di godersi un osso e hanno persino provato a portarsi via polpette di carne con medicinali destinate agli esemplari soccorsi del santuario.[1]
Lupi e corvi imperiali hanno una relazione mutualistica documentata: i corvi seguono i lupi fino alle carcasse e possono guidarli verso prede o animali morti, mentre i lupi aprono fonti di cibo a cui gli uccelli non riuscirebbero ad accedere facilmente da soli.
Attorno a una carcassa, il vecchio soprannome “uccelli dei lupi” comincia a sembrare meno folclore e più un’osservazione da taccuino sul campo. I corvi imperiali sono spazzini dagli occhi acuti, dai richiami potenti e con la pazienza necessaria per seguire da vicino i grandi predatori. I lupi possono abbattere e aprire alci, cervi, wapiti e altri grandi animali. Una volta lacerata la pelle ed esposta la carne, i corvi arrivano rapidamente, mangiando sulla preda e talvolta nascondendo cibo per dopo.[1][2]
Gli osservatori dei lupi di Yellowstone hanno riferito di corvi imperiali che volteggiavano sopra animali feriti, giovani o malati, un comportamento che i lupi potrebbero usare come indizio durante la caccia.[1] I corvi sono stati anche visti mentre lanciavano richiami eccitati dopo aver trovato una carcassa e guidavano i lupi verso animali morti che non riuscivano a squarciare da soli.[1] Il corvo trova la dispensa chiusa. Il lupo porta i denti.
L’uccello che aspetta i denti
Una grande carcassa avvolta nella pelle è un problema fisico per un uccello. L’intelligenza aiuta i corvi imperiali a risolvere molte cose, ma non dà loro le mascelle di un lupo. Gli uccelli possono cercare dall’alto, notare segni di debolezza, ricordare luoghi e segnalare il cibo con richiami e movimenti. I lupi possono inseguire, uccidere, difendere e aprire un corpo che altrimenti resterebbe sigillato.[1][2]
Sull’Isle Royale, questa relazione è stata studiata partendo da un’altra domanda: perché i lupi spesso cacciano in branchi più grandi di una coppia, quando due lupi possono bastare per uccidere una grossa preda? I biologi John Vucetich e Rolf Peterson, che hanno studiato lupi e alci nel parco nazionale del Lago Superiore, hanno scoperto che i lupi residenti sono quasi sempre seguiti dai corvi imperiali fino a una preda abbattuta.[3]
Attorno a quelle carcasse, il gruppo abituale può includere da 5 a 20 corvi imperiali.[3] Un corvo può mangiare e nascondere circa due libbre di cibo al giorno, e Vucetich ha stimato che, se solo due lupi si nutrissero di un’alce abbattuta, i corvi potrebbero potenzialmente portarne via più della metà.[3] Vista così, un branco di lupi più numeroso può aiutare a impedire che la cena sparisca, becco nero dopo becco nero.
Più che semplici avanzi
Il comportamento non si ferma al saccheggio del cibo. I corvi imperiali si vedono attorno ai lupi nei santuari, negli zoo, a Yellowstone e in altri territori abitati dai lupi.[1][3] Alcuni resoconti descrivono corvi che si avvicinano ai branchi anche quando non c’è alcun pasto evidente, dondolando, rotolando, tirando le code e giocando attorno ai cuccioli di lupo.[5] I lupi più giovani possono tollerare gli uccelli o interagire con loro, invece di limitarsi a scacciarli.[5]
“Amico” è una parola da usare con cautela nel comportamento animale, e le fonti non trasformano lupi e corvi imperiali in una favola. Un corvo su una carcassa resta un concorrente con le ali. Un lupo resta un predatore con i denti. La loro associazione funziona perché ciascun animale porta una competenza diversa allo stesso problema invernale: trovare carne, aprirla, conservarla e riuscire a mangiarne abbastanza prima che lo faccia qualcun altro.[1][2][3]
Ecco perché questa collaborazione può sembrare giocosa in un momento e spietatamente pratica in quello successivo. Un corvo volteggia sopra un wapiti debole. Un lupo alza lo sguardo al richiamo. Più tardi, nella neve, la carcassa è aperta, il branco si nutre e gli uccelli neri si avvicinano quanto basta per rubare mentre il pasto è ancora caldo.




