Alla stazione di Wakayama, il percorso verso un’improbabile celebrità ferroviaria cominciava con delle impronte di zampa. I viaggiatori diretti alla stazione di Kishi potevano seguire i piccoli segni felini di Tama verso la linea Kishigawa, poi attraversare in treno la campagna di Wakayama per incontrare una capostazione con un cappello su misura e uno stipendio pagato in cibo per gatti.[1][2]
Nel 2007, la Wakayama Electric Railway nominò Tama, una gatta calico della stazione di Kishi, capostazione della linea Kishigawa, allora in difficoltà. La sua nomina attirò visitatori, fece aumentare i passeggeri e contribuì a trasformare una ferrovia locale vicina alla chiusura in una meta a tema felino.
La linea Kishigawa corre per 14,3 chilometri tra la stazione di Wakayama e la stazione di Kishi, a Kinokawa: una breve tratta locale attraverso la campagna della prefettura di Wakayama.[3] All’inizio degli anni 2000, soffriva dello stesso problema di molte piccole ferrovie: passeggeri in calo e gravi difficoltà finanziarie.[3] Nel 2004, la stazione di Kishi era vicina alla chiusura perché troppo poche persone la utilizzavano.[1]
Accanto alla stazione c’era un negozio di alimentari gestito da Toshiko Koyama, che aveva svolto il ruolo di responsabile informale della stazione e si prendeva cura dei gatti randagi che vivevano nei dintorni di Kishi.[1][2] Una di loro era Tama, una femmina calico nata a Kinokawa.[2] Quando modifiche alla stazione e lavori stradali minacciarono il rifugio dei gatti, Koyama chiese al presidente della Wakayama Electric Railway, Mitsunobu Kojima, di permettere loro di restare all’interno della stazione. Kojima accettò, vedendo in Tama un maneki-neko, il gatto giapponese che invita con la zampa e che è associato alla buona fortuna.[2]
Una gatta con un titolo di lavoro
Il 5 gennaio 2007, i funzionari della ferrovia conferirono ufficialmente a Tama il titolo di capostazione.[2] I suoi compiti erano semplici: accogliere i passeggeri e salutarli alla partenza.[2][5] La sua paga annuale consisteva in cibo per gatti, più una targhetta dorata sul collare con il suo nome e il suo incarico.[2] Fu progettato anche un cappello da capostazione adatto a lei, un processo che richiese più di sei mesi.[2]
La gente arrivava per vedere la gatta in uniforme. Dopo l’attenzione dei media, la popolarità di Tama crebbe rapidamente e la stazione di Kishi diventò un luogo che i viaggiatori visitavano di proposito, non più soltanto una fermata tranquilla alla fine di una linea locale.[1][5] La ferrovia aveva trovato una mascotte, ma il suo fascino era più curioso e più concreto di un semplice logo. Tama era lì, in stazione, con il suo titolo addosso, a incontrare i passeggeri quando le porte del treno si aprivano.
Secondo diversi resoconti, Tama contribuì a un forte aumento dei passeggeri e diede una spinta notevole all’economia locale. Zooming Japan afferma che portò all’area “alcuni miliardi di yen”, mentre Japan Travel cita stime superiori a un miliardo di yen.[1][5] Il totale esatto varia a seconda delle fonti, ma tutte concordano sullo schema generale: dopo che Tama diventò capostazione, più persone presero la linea Kishigawa, visitarono la stazione di Kishi e acquistarono prodotti dedicati a Tama.[1][5]
La ferrovia seguì la gatta
Nel gennaio 2008, la Wakayama Electric Railway promosse Tama a Super Capostazione e trasformò una biglietteria inutilizzata in un ufficio climatizzato per lei.[5] Nel 2010, fu promossa di nuovo a dirigente operativo, e un’altra gatta, Chibi, divenne la sua assistente.[1]
La stazione di Kishi cambiò attorno alla sua dipendente più famosa. Il nuovo edificio della stazione fu progettato a forma di testa di gatto, e disegni di Tama comparvero in tutta la stazione.[5] La linea divenne nota anche per i suoi treni a tema, incluso il Tama Train, dedicato ai gatti.[5][6] L’attrazione non era più soltanto la gatta alla fine del viaggio. Il viaggio stesso era diventato parte della storia felina.
Tama morì il 22 giugno 2015, all’età di 16 anni.[1][2] La ferrovia proseguì la tradizione con Nitama come sua successora, seguita in seguito da altri capostazione felini sulla linea.[1][4] Ancora oggi i visitatori arrivano alla stazione di Kishi in cerca dell’eredità della gatta che contribuì a salvarla, dopo aver seguito impronte di zampa, essere saliti su un treno lungo 14,3 chilometri ed essere giunti in una stazione costruita attorno a una piccola calico con un cappello su misura.
Fonti
- Zooming Japan: “Station Master Tama The Cat”
- Wikipedia: “Tama (cat)”
- Wakayama Travel: “Wakayama Electric Railway Kishigawa Line’s unique train and cat stationmaster ‘Tama’”
- Wakayama Authentic Trip: “The Kishigawa Line: The Local Railway Saved by a Cat”
- Japan Travel: “Kishigawa Line”
- Rail Japan: “Kishigawa Line”






